COME IN UNA FAVOLA

Un percorso tra fiabe e vita di ogni giorno, tra fantasia e realtà, dove la domanda è protagonista, dove la curiosità farà la differenza. Perché di differenze si parla e quindi di rispetto e quindi di bellezza.

“Si può imparare giocando? Si può imparare in modo piacevole? 
Le storie che raccontiamo ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze insegnano ad avere pazienza, ad essere empatici, ad osservarsi, ad avere coraggio, ad apprendere regole di comportamento, a capire cosa sono la bellezza e la generosità.
La favola diventa per bambini e bambine il mezzo ideale per comunicare, stimola la creatività, l’immaginazione, favorisce lo sviluppo del pensiero narrativo, permette di riconoscere le proprie emozioni, prendendone consapevolezza.

Insieme alle famiglie, vogliamo realizzare un percorso per promuovere un cambio di atteggiamento e il superamento degli stereotipi di genere, con una particolare attenzione alle pari opportunità.
Trasformarsi in personaggi di fantasia, immaginarsi in un’ipotetica situazione del “se fossi”, trovarsi “dall’altra parte” permette di comprendere l’importanza del rispetto, di imparare che l’essere diversi è una risorsa e non una condizione autolimitante.
Far sentire bambini e bambine persone di valore, oggi, li aiuta a diventare adulti che stanno bene con se stessi e capaci di inserirsi nella società presente e futura.

Per conoscerci e per conoscersi, alla scoperta di sé, alla scoperta de “La cosa più importante”.

Mercoledì 22 maggio ha preso il VIA il nostro percorso tra fiabe e vita di ogni giorno… dove la curiosità fa la differenza. Perché di differenze si parla e quindi di rispetto e quindi di bellezza. Avvio strepitoso con Gianna Rosato (referente provinciale NPL) ed Elisa Albano (psicologa), alla presenza dell’Assessore Paola Cazzella e Libermedia / servizi e formazione per i Beni Culturali